L’appello

Il 23 maggio, per la ricorrenza della morte di Giovanni Falcone, porto all’attenzione questa canzone dal nuovo disco di Daniele Silvestri, che parla invece, in un modo tutto nuovo, di Paolo Borsellino.
Vi assicuro che la data è una pura coincidenza.

Questo è un appello, io sto cercando in giro mio fratello
scomparso all’improvviso a fine luglio, ‘mezzo ad un bordello,
e con addosso sembrerebbe solo un piccolo borsello
e niente altro, però attenzione perchè mio fratello è scaltro,
che so magari per lo sdegno si è nascosto, che è un uomo giusto fin troppo onesto
e mi dispiace anche per questo.
Dillo se tu ne sai qualcosa adesso devi dirlo,
non posso stare ancora io sul piedistallo che quando parlo poi me ne pento,
ma se qualcuno deve farlo sono pronto e ricomincio ancora con il mio racconto,
perchè io ho lo stesso sangue e me ne vanto e vi ricanto il ritornello che ho perso mio fratello
E non è bello lasciar fuggire un simile cervello,
io chiedo l’intervento del Governo o del Ministro dell’Interno
che trovi almeno il suo quaderno.
E allora insisto perchè io mica posso andare a “Chi l’ha visto”,
ma so che c’è qualcuno che sa tutto,uno che c’era, un pezzo grosso
ma adesso è troppo che l’aspetto.
Non può finire, non può sparire, non può morire… così
Maa se penso al tempo che è passato e quanto ancora passerà,
noo non credo proprio che sia giusto e che sia giusta questa orribile omertà,
perchè si sa si saaa si saaa si saaa che la faccenda è grossa
e per di più c’era un’agenda rossa e non si trova più.
Se posso aggiungerei che lui non è mai stato rosso,
anzi di Rosso conosceva solo quello
che canticchiava quel vecchio ritornello, “che bello due amici una chitarra e uno spinello”.
Questo è un appello, io sto cercando in giro mio fratello
scomparso all’improvviso a fine luglio, ‘mezzo al bordello,
e con addosso sembrerebbe solo un piccolo borsello,
piccolo, piccolo, piccolo… così
Maaa se penso al tempo che è passato e quanto ancora passerà,
noo non credo proprio che sia giusto e che sia giusta questa orribile omertà,
perchè si sa si saaa si saaa si saaa che la faccenda è grossa
e per di più c’era un’agenda rossa e non si trova più…

Annunci
Pubblicato in il giro d'Italia - politica ed attualità -, musicYourMind, video | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Sul traghetto II

Sul traghetto II

Che sembra che le onde

si spacchino oggi guardandole da questo traghetto.

Si aprono come un’eco silenziosa

disegnando pagine e pagine di amore

blu e furiose di spuma.

Continua a leggere

Pubblicato in PoetryYourMind | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

La Libia non è poi così distante

Pensavo che la mia generazione non avrebbe conosciuto la guerra, almeno direttamente.

Eppure, nonostante le grandi parole e l’idea di un’Europa unita che non facesse più del nostro continente un bacino di guerre, lo spettro di un conflitto è sempre dietro di noi.

Adesso è arrivata in Libia, che per i siciliani vuol dire dietro casa propria. Tripoli è meno lontana da Agrigento di quanto non lo sia Roma.  Continua a leggere

Pubblicato in attualità, il giro del mondo | Contrassegnato , , , , , , , | 1 commento

L’urlo della terra e noi siamo qua

Liberuscita è solidale con le donne e gli uomini Giapponesi.

 

Pubblicato in Senza categoria | 1 commento

Creepy garage

Pubblicato in freeYourMind | Contrassegnato | Lascia un commento

Nourredine

Scattata a Palermo, l'1 marzo 2011.

Pubblicato in il giro d'Italia - politica ed attualità - | Contrassegnato | Lascia un commento

Perché Sanremo è Sanremo

Il Festival di Sanremo, devo dire, mi interessa molto, ogni anno.

I presentatori di Sanremo 2011
E’ vero che non ha una grande rilevanza discografica o radiofonica, ma in realtà non mi interessano le problematiche del mercato musicale.
E’ vero che il meccanismo del televoto falsa la gara, in quanto vince non chi ha più fan ma chi ha più fan disposti a votare, e quindi gli idoli dei teenager la fanno attualmente da padrone (a meno che non introducano il voto gratuito on-line… fantascienza); ma in realtà non mi interessa, perché compreso questo problema capisco già chi vincerà e mi concentro sulle canzoni in sé.
E’ vero che le canzoni che si ottengono un piazzamento finale finiscono puntualmente nel dimenticatoio, perché una canzone per vincere spesso deve essere sanremese nel testo e nella melodia, ma questo non mi interessa perché in fondo eleggo il mio vincitore, visto che non legittimo i meccanismi di voto attuati dal format.
E’ vero che l’impostazione è molto rigida e antica, ma la solennità serve per forza ad una manifestazione del genere.

Secondo me ogni anno c’è almeno una piccola cosa, una canzone, un particolare, un’idea, che vince e che resta nel tempo, come il tìchitic dei Neri Per Caso o il dopofestival degli Elii…
A volte se siamo fortunati ce n’è più di una.
Tutto il resto è noia?
Non credo, anche perché alla fine siamo tutti dei gran curtigghiàri

Pubblicato in il giro d'Italia - politica ed attualità -, musicYourMind | Contrassegnato , , | Lascia un commento